L'apiario
Una storia di famiglia
Le api, a casa nostra, ci sono da sempre. Ha cominciato il bisnonno, nome del bisnonno, che negli anni ’XX teneva le prime arnie a Luzzogno, in Valstrona. Allora il miele non era un mestiere a sé: le arnie stavano accanto all'orto, alle castagne e alle bestie, e il miele finiva sulla tavola di casa o veniva scambiato con i vicini.
Da lui abbiamo ereditato più che le arnie: il modo di guardarle. Capire dal volo delle api se la famiglia sta bene, aspettare il momento giusto per smielare, non prendere più di quello che l'alveare può dare. Sono cose che si imparano stando accanto a chi le fa da una vita, e che in famiglia ci siamo passati di mano in mano.
Oggi l'attività è un'impresa agricola, ma il lavoro è rimasto quello: seguiamo noi gli alveari, smieliamo e invasettiamo noi, e vendiamo direttamente quello che produciamo.
La Valstrona
La Valstrona è una valle stretta e verde che sale da Omegna, tra il Lago d'Orta e l'Ossola. Boschi di castagno e di latifoglie, prati da sfalcio, piccoli paesi in pietra. È un ambiente ancora poco toccato dall'agricoltura intensiva, e le api lo raccontano nel miele: il Millefiori cambia un po' ogni anno, secondo le fioriture della primavera e dell'estate, e il Castagno arriva quando in valle fioriscono i boschi.
Oggi seguiamo numero alveari, tra Luzzogno e altre località degli apiari.
Come lavoriamo
Siamo pochi e facciamo tutto a mano: la cura degli alveari durante l'anno, la raccolta dei melari, la smielatura e l'invasettamento. Per questo i vasetti non sono mai tanti, e quando un miele finisce bisogna aspettare il raccolto successivo.